
Carassius
Auratus
Il Carassius Auratus , noto come pesce rosso, proveniente dalla Cina e diffuso in tutta Europa, è il primo approccio dell’acquariofilo verso questo mondo acquatico, dato il suo basso costo lo possiamo trovare in qualsiasi fiera o luna park come regalo o vincita rivolta ai bambini i quali ben felici subito ma disinteressati in breve tempo e che lo abbandonano in fontane o laghetti.
Nonostante
venga considerato di poco pregio merita tutta la nostra attenzione, spero in
questo breve articoletto di darvi più informazioni possibili sul suo conto in
modo che possiate allevarlo nel migliore modo possibile.
La vasca
non deve essere la classica boccia ma una vasca rettangolare da circa 30 litri,
deve essere munita di filtro biologico e di un aereatore, il fondo deve essere a
base di quarzo possibilmente confettato in quanto questi pesci sono delle ottimi
scavatori e un quarzo puro, quindi appuntito, potrebbe danneggiare il loro muso,
non usate quarzo con granulometria molto grossa perché i ciotoli potrebbero
incastrarsi nella loro bocca.
Piante le
sconsiglio, oltre a mangiarsele, i carassi con la loro mania di scavare le
farebbero venire subito a galla, per ovviare al deficit di ossigeno, per
mancanza di piante, mettete un aereatore munito di pietra porosa a grana fine.
Il filtro
sarebbe meglio esterno tipo Marathon dato che sporcano molto,
filtri interni non li consiglio in quanto sarebbero sovraccaricati e
bisognosi di frequenti
manutenzioni.
L’acqua
del cambio sarebbe meglio filtrarla con una cartuccia a carbone attivo in modo
da togliere più sostanze nocive possibili, i valori si possono correggere
aggiungendo sali tipo Mineral Salt della Sera, i valori ideali sono 10° dGH
e 7 / 7,5 pH, naturalmente l’acqua dovrà avere la stessa temperatura
di quella dell’acquario.
Il
termoriscaldatore serve e non serve, dipende da dove tenete la vasca, se in
appartamento con finestre chiuse non serve ma se di notte, in inverno, siete
abituati a tenere la finestra aperta conviene metterlo, questi pesci richiedono
una temperatura da 18° a 25°.
Per concludere il discorso vasca, tengo a precisare che in una vasca da 30 litri si possono ospitare 2 o al massimo 3 pesci in quanto richiedono dai 3 ai 5 litri d’acqua ogni cm di pesce.
Potete
alimentare i vostri pesciolini con le classiche scaglie ma spesso queste tendono
a colorare l’acqua, un buon sostitutivo è il pellets per carpe coi, che resta
in superficie non colora l’acqua e viene velocemente divorato.
Ma il mangime secco non deve essere l’alimento principale, il pesce per non avere problemi di occlusione intestinale deve mangiare della verdura e molta, io consiglio spinaci – lattuga – zucchine e un po’ d’aglio, il tutto dovrebbe essere cotto a vapore, mescolato, centrifugato dolcemente, e ridotto a palline da conservare nel congelatore.
Le
palline congelate vanno lasciate scongelare prima di servirle ai pesci, non
mettetele in acqua per farlo se no vi si disfano subito e il lavoro di
centrifuga non sarebbe servito a nulla, la pallina scongelata buttata in vasca
si mantiene compatta e la voracità dei pesci non gli danno tempo di disgregarsi
e spandersi per tutta la vasca, naturalmente non fate palline enormi ma
di dimensioni basate sul consumo ideale e rapido dei vostri pesci.
Ogni tanto date qualche gamberetto, palline di carne tritata o lombrichi, questi alimenti sono molto apprezzati dai pesci, ma non esagerate solo una volta ogni dieci giorni circa.
Non date pane, biscotti, spaghetti e altre nefandezze, buone per noi ma nocive per loro.
Non è molto semplice distinguere il sesso in questi pesci, ma con un po’ di pazienza a volte ci si riesce, la femmina presenta nell’area anale una rigonfiamento (fig.1) mentre il maschio un infossamento (fig.2) inoltre quest’ultimo presenta dei tubercoli sull’opercolo branchiale e sul primo raggio delle pinne pettorali (fig.3), tutti questi segnali li potrete vedere solo nel periodo di fregola e difficilmente quando andate dal negoziante.

Il periodo di fregola migliore è maggio/giugno a seconda del clima, la femmina può deporre in media 30.000 / 50.000 uova, per ottenere buoni risultati conviene mettere assieme a lei due maschi, dopo la fecondazione bisognerebbe togliere i riproduttori dalla vasca in modo che le uova non diventino cibo per gli stessi.
Le uova vanno spesso controllate, e quelle che si presentano ammuffite tolte immediatamente per non danneggiare le altre.
La chiusa avviene in circa 5 / 6 giorni, gli avannotti sono dotati di sacco vitellino e dopo 4 giorni bisogna cominciare ad alimentarli con naupli di cyclops, artemia o di dafnie in alternativa del mangime finemente tritato
Negl’anni si sono ottenute varie specie di carassi, alcune belle alcune un po’ meno, la mano dell’uomo ha interagito con la natura creando esseri di forme svariate ma non tenendo conto dei problemi in cui incorrevano i poveri pesciolini, infatti alcuni tipi sono molto delicati e abbisognano di cure molto differenti come differente deve essere l’alimentazione, non sto a dilungarmi su tutti questi problemi e vi presento una breve rassegna di esemplari.
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