SFONDO IN FIBRA DI VETRO E RESINA

 

Il mio precedente progetto prevedeva l’uso di polistirolo e acetone, usando tali materiali si risparmia molto ma i tempi di lavorazione risultano molto lunghi allora ho pensato (qualche volta lo faccio) che a scapito di qualche liretta potevo semplificarmi la vita.

Tra i vari materiali presi in considerazione la mia scelta e caduta sulla vetroresina, materiale che una volta polimerizzato diventa inerte e non rilascia sostanze tossiche tanto è vero che viene usato nell’industria alimentare per  contenitori di solidi e liquidi.

Per prima cosa prendiamo le misure interne della parete della nostra vasca  in cui andrà lo sfondo, compriamo un foglio di vetroresina bianco (quello tipo onduline ma liscio) e tagliamolo a misura, non preoccupatevi se è mollo quando il lavoro sarà finito il tutto diventerà rigido e autoportante.

Scegliete una foto di quello che volete riprodurre o se vi pare lavorate a estro, per quanto mi riguarda la mia riproduzione è partita dalla foto sotto con l’aggiunta di una caverna Santuario Buddista, vedi fig. 1.

 

  fig.1

L’immagine da me scelta non è molto acquatica questo perché la vasca di destinazione è un terracquario, residenza di salamandre, rane, tritoni e un oscar.

Prima di iniziare con impasti vari ho posizionato il foglio di vetroresina sulla parete della vasca per rendermi bene conto dell’altezza a cui dovevo sistemare i contenitori per le piante e la base della grotta santuario, con un pennarello mi sono tracciato le posizioni esatte e poi una volta portato il tutto sul banco ho incollato i vari pezzi con un po’ di silicone per acquari, vedi fig. 2.

 

fig. 2

Una volta che il silicone reticola possiamo stendere un primo leggero strato di fondo impastando sabbia di fiume (non calcarea) con la resina e relativo induritore cercando di coprire anche quelle parti che potrebbero essere a vista quando in futuro faremo delle grotte, vedi fig. 3.

 

fig. 3

Come potrete notare dalla foto oltre ai vasi per le piante ho inserito la base per la statuina Buddista e una mezza ciotola chiusa con dei tubetti di sfogo che servirà per creare la cascata, naturalmente ho incluso anche il tubo di alimentazione che verrà mascherato nello sfondo.

A questo punto si comincia con la fantasia, prendiamo delle lastre di polistirolo e cominciamo a sovrapporle modellandole in modo da ottenere la forma che vogliamo dare al nostro sfondo abbondando di circa un 4 mm in quanto la resina tende un po’ a fondere il polistirolo, una volta che abbiamo realizzato la forma e che ci piace stendiamo sulla stessa un foglio di fibra di vetro modellandola con le mani e tagliandola ove c’è ne fosse bisogno ritagliamo inoltre dei pezzetti di fibra che ci serviranno da giunto nei tagli, fatto questo prepariamo la resina e stendiamola con un pennello su tutto il foglio in modo da impregnarlo bene e posizioniamo i ritagli precedentemente preparati sopra i tagli fatti per insenature o forme particolari, vedi fig. 4 – 5 .

 

 

fig. 4                                            fig. 5

 

Prima che la resina si asciughi spolveriamola con la sabbia in modo che le successive gettate di materiale abbiano una base ruvida su cui aggrappare riducendo così l’effetto scivolamento inoltre avremo un’idea di come sarà il risultato finale, vedi fig. 6.

 

fig.6

 

Una volta indurito il tutto si passerà alla copertura, in questo caso ho cominciato con del quarzo verde in modo da creare uno sfondo che dia l’impressione di macchia forestale la quale si raccorderà con le piante vere che intendo inserire nelle vaschette pensili, vedi fig.7.

 

fig. 7

 

Questa fase è stata un po’ lunga in quanto le gettate sono state effettuate in tre volte a causa della conformazione del manufatto e dalla non autoportanza dell’impasto, usando  del quarzo confettato con granulometria di circa 1 / 2 mm lo stesso tende a scivolare sulle pareti verticali , con la sabbia si lavora meglio, essendo molto fina rimane più compatta e autoportante.

Finita la parte verde ho cominciato a stendere l’impasto di sabbia raccordandolo bene con la parte verde ( per lavorarlo ho usato degli abbassa lingua in legno ) e mantenendo uno spessore di circa 4 mm, detto spessore mi serve da rendere il sostegno dei vasi un po’ robusto, chi dovesse fare uno sfondo senza queste esigenze può benissimo ridurre questo spessore a circa 1 mm alleggerendo così il tutto, altra alternativa sarebbe quella di stendere prima la resina e poi spolverare abbondantemente il tutto con la sabbia battendola poi con le dita in modo da farla aderire bene, una volta asciugata la resina si capovolge il manufatto in modo da togliere la sabbia non incollata e si spolvera ulteriormente con un getto d’aria, con questo sistema si riduce notevolmente il peso dello sfondo, da non farsi con il quarzo a meno che non ne abbiate un vagone.

Negli impasti non serve molta resina ma quel tanto da amalgamare bene il tutto.

Terminato il manufatto apporteremo con una fresa, se ritenuti utili, dei ritocchi alla forma e tamponeremo le zone lavorate con ulteriore impasto, alla fine passeremo con il pennello una mano, molto leggera, di resina sul tutto in modo da bloccarlo definitivamente, questo servirà anche a ridurre, se useremo del quarzo grezzo o altri materiali spigolosi tipo graniglia lavica, angoli o punte che potrebbero ferire i pesci.

Di solito attendo circa 10 giorni prima di inserire lo sfondo in vasca in modo da essere sicuro che sia ben asciutto, con le resine non dovrebbero esserci problemi ma la prudenza non è mai troppa.

Ricordatevi inoltre di lavare bene lo sfondo, prima di inserirlo in vasca, in modo da eliminare qualsiasi residuo di lavorazione.

Per fissarlo alla parete della vasca usate del silicone o se no fate come me che faccio lo sfondo un po’ più alto di modo che si incastri tra vasca e coperchio della stessa, quest’ultima soluzione l’adotto in quanto a volte mi capita di vendere lo sfondo e quindi sarebbe molto difficoltoso scollare il tutto.

Ricordatevi che la vostra realizzazione non rimarrà tale in quanto le alghe pian pianino la ricopriranno rendendola molto più realistica quindi se userete del candido quarzo bianco adattatevi all’idea che dopo qualche mese diverrà verdognolo a meno che non vi muniate di pazienza e con uno spazzolino da denti lo manteniate sempre pulito, cosa da cinesino acquariofilo/perfezionista ;-)).

Ecco i risultati del lavoro.

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