
PROGETTO
FILTRO ROCCIA
Ritengo il classico
filtro nero interno alla vasca molto antiestetico e ridotto per questo motivo
ho deciso di sostituirlo con uno più grande e ben mimetizzato. Le dimensioni
del manufatto sono indicative o meglio sono per un acquario di 100 x 40 x 45,
chi volesse realizzare questo progetto deve tenere conto delle dimensioni
della vasca in suo possesso. Per la costruzione del filtro ho usato dei pezzi
di perpex da 5 mm recuperati da una insegna pubblicitaria rotta datami da un
negozio (gratis), come collante ho usato uno specifico per plexiglas che lo si
può trovare presso i rivenditori di materie plastiche (costo £ 6000 / 250 cc).

1° Si ritaglia un
pannello grande come il vetro posteriore della vasca in modo di avere una
superficie su cui
2° Si ritagliano i 6
pezzi che saranno i divisori del filtro (fig.1); due lasciati interi
saranno le pareti laterali del filtro (ricordarsi di forarne uno nella parte
superiore con una mecchia da 15 mm in modo da creare l’uscita per il tubo
che arriva dalla pompa), uno si accorcia di circa
10 cm è la prima sezione quella che conterrà il perlon
(Fig. 1) 
3° Si incolla il primo
laterale quello senza buco tenendolo a filo della lastra ( se il taglio dei
pezzi e preciso gli stessi staranno in piedi da soli). A circa 4 cm si
incollerà il primo divisore quello più corto posizionandolo a 5 mm dal bordo
della lastra. A 8 cm si incollerà il secondo divisore quello con i buchi
tenendo gli stessi verso il basso (naturalmente anche questo divisore verrà
posizionato a 5 mm dal bordo della lastra). La stessa operazione si farà con
i rimanenti due divisori ricordandosi però di posizionare i fori di passaggio
dell’acqua in modo alternato in modo da creare un labirinto. Infine si
posizionerà il laterale (quello con il buco per l’uscita dell’acqua)
sempre a 8 cm ma a filo della lastra e con il buco verso l’alto. (Fig.2)
(Fig. 2) 
4° Una volta che la
colla e asciugata prenderemo le misure precise per tagliare il pannello
frontale del filtro. Controllato che il pannello sia preciso si praticheranno
cinque fori con una mecchia da 24 mm in corrispondenza del primo separatore in
modo da creare l’ingresso per l’acqua, dopo di che lo si potrà incollare.
Mettere la colla su ogni separatore, una volta posizionata la lastra mettere
sulla stessa un peso in modo che poggi perfettamente su tutti i pezzi
sottostanti e controllare che non ci siano fessure. (Fig. 3)
(Fig.3) 
5° A questo punto
dovremo tagliare gli ultimi quattro pezzi che sono: il fondello del filtro, il
tappo superiore, i supporti per il tappo. Prendere le misure interne del fondo
del filtro e con le stesse ritagliare una lastra di perpex , presentarla in
loco e se il caso fare i dovuti aggiustamenti stando sempre attenti a non
lasciare fessure. Se tutti i pezzi precedentemente incollati sono precisi il
fondello entrerà perfettamente nel suo alloggio e potremo incollarlo. (Fig. 4) Passiamo ora al tappo superiore, detto tappo e utile nel caso si usino le
biosfere in quanto le stesse tendono a galleggiare e quindi a uscire dal
filtro invadendo l’acquario con gioia dei pesci che possono organizzarsi una
partita di pallone. Dai pezzi di scarto ricaveremo due lastrine da 1 cm che
andremo a incollare a sinistra a filo del 2° separatore e a destra a filo del
4° separatore. (Fig. 5) Infine si ritaglierà il tappo, si forerà ai quattro
angoli con una punta da 5 mm, si posizionerà sopra le lastrine
precedentemente incollate e si tracceranno sulle stesse i punti di foratura,
fatto questo si praticheranno dei fori da 3,5 mm e si filetteranno con una
filiera da 4 mm, ora non rimane altro che fissare il tappo con quattro viti in
teflon da 4 mm. (Fig. 6)
(Fig.4)
(Fig.5)
(Fig.6)

6° Non rimane altro che
incollare le cinque griglie in plastica ( le si trova nei negozi di acquari £
1000 cd) nei fori "ingresso acqua" e il filtro e finito, ora
possiamo passare al rivestimento.
Non abbiate fretta prima
di iniziare pensate bene al soggetto che volete ricreare, la sua forma. l’adattamento
fisico al filtro e il materiale di rivestimento che volete usare. Nel mio caso
il soggetto è la parete di un’isoletta ligure che ben si adattava alla
forma del filtro e come materiale di rivestimento ho usato la stessa ghiaia
del fondo della vasca in modo da non aver discrepanze di colori tra fondo e
parete.
Avete le idee chiare, le
foto di quello che volete ricreare, la ghiaia del colore giusto bene possiamo
partire.
1° procuratevi presso i
rivenditori di elettrodomestici le lastre piane da imballaggio e le varie
sagome in polistirolo che avvolgono televisori e/o frigoriferi (materiale
gratis).
2° In farmacia o presso
rivenditori di preparati medicali, in poche parole dove costa meno,
procuratevi dell’acetone puro (2 litri se non siete spreconi bastano e
avanzano). Presso i rivenditori di pitture comprate del telo in plastica
sottile, quello per rivestire i mobili e le finestre quando si dà il bianco.
3° Assicuratevi che la
ghiaia sia perfettamente asciutta, se vi sembra un po’ grossa macinatela con
un mortaio o usando un macina caffè vecchio.
4° Posate il filtro in
orizzontale su di un piano, con le lastre di polistirolo create in modo
grossolano la forma che volete dare alla vostra roccia, in caso di grotte
puntellatele da sotto con gli scarti (per bloccare fra di loro i vari pezzi di
polistirolo usate della colla vinilica "VINAVIL") (foto 1). Quando
la colla e asciutta con un phon ad aria calda ammorbidite le curve del vostro
manufatto e create avvallamenti a vostro piacere, non siate troppo precisi, le
rocce non lo sono. (foto2) Nel modellare il polistirolo considerate che dovete
lasciare la maggior parte del filtro scoperta in modo che l’impasto di
rivestimento si incolli su quest’ultimo creando un corpo unico, nel caso di
sporgenze, grotte o terrazze artificiali lasciate delle vie di fuga in modo da
poter rimuovere il polistirolo e il telo protettivo. Ricordatevi che la forma
deve essere più piccola di quello che si vuole costruire in quanto sopra gli
verrà versato un impasto di circa 5 mm.
(Foto 1)
(Foto
2) 
5° Coprite tutte le
parti in polistirolo con il telo in plastica lasciandolo morbido e libero di
adattarsi con il peso dell’impasto alla forma sottostante, non coprite mai
le parti in vista del filtro. Con un pennarello tracciate il disegno o meglio
le varie striature che la roccia deve assumere. (Foto 3).
(Foto 3) 
6° Preparazione e
stesura dell’impasto: per prima cosa calcolate quanta graniglia e il colore
che vi serve per coprire la zona in cui volete operare ,abbondate di almeno 3
o 4 pugni vi potranno servire per fare dei ritocchi o aggiunte. In un
barattolo "de fero" mettete un bicchiere di acetone e aggiungete
pezzettini di polistirolo, rimescolate il tutto, il polistirolo si scioglierà
diventando una poltiglia bianca e densa, aggiungete la graniglia a cucchiai,
continuate a mescolare in modo da amalgamare il tutto fino a che il
polistirolo si mimetizzi con la graniglia. Se avete abbondato con la graniglia
non preoccupatevi aggiungete un po’ di acetone e polistirolo. Versate il
composto sulla zona da voi prescelta e modellatelo con le mani considerando
uno spessore di circa 5 mm, non agite troppe volte sullo stesso punto in
quanto l’acetone evaporando rende l’impasto colloso e difficile da
maneggiare, se proprio dovete correggere qualche punto bagnatelo prima con l’acetone
o rimuovetelo del tutto. Vi consiglio di iniziare sempre dalle parti di
giunzione tra filtro e il manufatto di polistirolo in modo da bloccare il
tutto e poterci lavorare con più comodo. L’impasto asciuga in +/- 8 min.
nella parte a vista, dopo circa un’ora diventa auto reggente (dipende dallo
spessore) ,dopo due giorni indurisce completamente e circa dopo una settimana
il solvente è completamente evaporato. Coperte diverse zone lasciatele
asciugare per almeno un giorno (ripeto non abbiate fretta), le stesse vi
faranno da contenimento e supporto per le successive gettate. Per la creazione
di sporgenze consiglio di coprire le stesse al 70 % in modo che una volta
indurite si possa togliere dal loro interno la guaina isolante e il
polistirolo di sopporto. Nelle grandi grotte togliendo l’intelaiatura può
succedere che l’impasto in profondità sia ancora fresco, quindi durante la
rimozione agite con cautela quando togliete la guaina isolante. Nel caso
abbiate avuto troppa fretta e la vostra grotta cominci a sprofondare
puntellatela con il solo polistirolo senza la guaina di protezione, una
piccola parte comincerà a sciogliersi ma il resto reggerà la struttura,
nella maggior parte delle volte si creano degli avvallamenti naturali molto
belli esteticamente. Una volta certi che il tutto e indurito sbriciolate il
polistirolo in modo da lasciarne meno possibile e bagnate con l’acetone
quello rimasto, si unirà al manufatto rendendolo più resistente. Finite le
gettate potete tranquillamente apportare delle modifiche aggiungendo altro
materiale, lo stesso aderirà senza problemi a quello sottostante tanto e vero
che in certi punti ho preferito prima ricoprire il supporto con un leggero
strato di composto e poi costruirci sopra quello che volevo. Ricordate di
predisporre nel vostro manufatto un foro per l’uscita del tubo proveniente
dalla pompa dell’acqua, è facile dimenticarsene. Nella mia grotta ho
preferito mettere il tubo a circa 3 cm dall’uscita superiore in modo da
creare una piccola corrente che fa circolare l’acqua nella parte inferiore
della grotta.
ECCO
I RISULTATI DEL MIO LAVORO
