
PROGETTO
FILTRO A CARBONE
Girando
per internet e leggendo le varie faq ho notato che molte persone sono per l’uso
del carbone e altrettante no, però se si va a guardare i siti dedicati al
trattamento delle acque per via osmotica si noterà che il carbone attivo è
sempre presente nelle cartucce filtranti, per non fare torto ad alcuno
propongo la seguente soluzione: un filtro economico veloce e di immediata
rimozione.
Il
filtro da me proposto è per uso temporaneo, lo si usa nel caso si deva
eliminare residui alimentari ( classico pulviscolo e/o intorbidimento dell’acqua)
o medicamenti inseriti in precedenza e non più utili, i tempi d’uso variano
a seconda del quantitativo di acqua da trattare. A questo punto passiamo alla
costruzione del manufatto seguendo i vari e semplici punti.
1°
procuriamoci due cartucce di silicone vuote ( fig. 1), un pezzetto di retina
da zanzariera, un pezzetto di tubetto verde , una pompa da 500 litri ora
economica (£ 16.000) e una scatola di carbone attivo (£ = variabile ).
Fig.1

2°
Ripuliamo dai residui di silicone le due cartucce.
3°
prendiamo la prima cartuccia, che lasceremo intera per tutta la sua lunghezza,
e dalla parte dove vi è l’attacco del beccuccio creiamo un’apertura di
circa 4 cm di diametro lasciando un bordo di circa 5 mm ( fig. 2), basta
seguire lo svaso presente su quasi tutti i tipi di cartucce a svuotamento
totale.
Fig.2

4°
Prendiamo il pistone, precedentemente tolto dalla cartuccia per pulirla, e
tagliamogli la testa in modo da creare un anello di circa 2 cm di spessore.
5°
Prendiamo il pezzetto di retina da zanzariera e mettiamolo sul retro della
cartuccia e nel contempo inseriamo l’anello fatto prima, la retina si
tenderà e si adatterà all’anello. A questo punto spingiamo l’anello fino
in fondo alla cartuccia in modo che la retina aderisca al bordo da 5 mm ( fig.
3). A questo punto il primo pezzo è finito ci ritroveremo un tubo aperto da
un lato e chiuso dall’altro da una retina.
Fig.
3

6°
Prendiamo il secondo tubo e tagliamolo a circa 8 cm dall’attacco della
cannuccia ( fig. 4 ), scaldiamolo con una pistola per sverniciare o un phon
potente, una volta che la plastica è morbida infiliamo il primo tubo dentro
al secondo fino ad arrivare in fondo (fig. 5), lasciamo raffreddare il tutto
una volta che il secondo tubo è freddo lo sfileremo.
Fig.
4

Fig.
5

7°
Riempiamo il primo tubo, fino a 5 cm dal bordo, di carbone e nell’ultima
parte mettiamo un po’ di perlon in modo da creare un prefiltro e impedire al
carbone di uscire. Reinseriamo il secondo tubo (fig. 6). Sull’attacco della
cannuccia mettiamo un pezzetto di gomma che collegheremo alla pompa. A questo
punto il nostro filtro è pronto basterà metterlo nell’acquario e
accenderlo.
Fig.
6

8°
una raffinatezza è prendere una striscia di plexiglas di circa 8 cm
(lunghezza a seconda dell’acquario) , scaldarla e avvolgerla in parte a un
tubo innocenti creando così un anello semiaperto. La parte rimasta dritta
verrà piegata, in fondo, a uncino in modo che si agganci al vetro dell’acquario
(fig. 7). Quando il tutto e freddo inseriremo il filtro nell’anello e lo
appenderemo al bordo dell’acquario così il tutto starà fermo.
Fig.
7
